HOW WILL WE LIVE TOGETHER?
Come noi tutti vivremo insieme?
La società si interroga: una domanda alla quale negli ultimi anni si è cercato di dare una soluzione. Sia dal punto di vista ambientale che architettonico.
La pandemia mondiale ci ha fatto comprendere quanto fragile sia l’umanità, quanto preziosa la vita e quanto il nostro tempo sia fugace. Il nostro oggi è importante non solo per costruire un futuro ma per vivere il presente al nostro meglio.
Il processo di globalizzazione, compiuto negli ultimi decenni, ha portato l’occidente ad incontrare e a scontrarsi con popoli, culture, credi e situazioni di arretratezza culturale ed economica rispetto alla società occidentale presa invece come modello di sviluppo e crescita umana.
Non voglio soffermarmi sul tema dell’integrazione, avrò eventualmente modo di esprimermi anche su quello. Vorrei riflettere con voi invece circa un’immagine che mi ha molto colpito alla Biennale di Venezia sul tema principale: come noi tutti vivremo insieme?
La società si interroga: una domanda alla quale negli ultimi anni si è cercato di dare una soluzione. Sia dal punto di vista ambientale che architettonico.
La pandemia mondiale ci ha fatto comprendere quanto fragile sia l’umanità, quanto preziosa la vita e quanto il nostro tempo sia fugace. Il nostro oggi è importante non solo per costruire un futuro ma per vivere il presente al nostro meglio.
Il processo di globalizzazione, compiuto negli ultimi decenni, ha portato l’occidente ad incontrare e a scontrarsi con popoli, culture, credi e situazioni di arretratezza culturale ed economica rispetto alla società occidentale presa invece come modello di sviluppo e crescita umana.
Non voglio soffermarmi sul tema dell’integrazione, avrò eventualmente modo di esprimermi anche su quello. Vorrei riflettere con voi invece circa un’immagine che mi ha molto colpito alla Biennale di Venezia sul tema principale: come noi tutti vivremo insieme?
Una coppia: uomo e donna seduti uno spalle all’altro, nella posizione meditativa, sospesi sopra la Terra. Non il solito mappamondo, ma l’immagine di come la Terra stessa si percepisce: vento, caldo, freddo, acqua e cielo, alberi ed edifici... tutti presenti, ma senza confini delineati. Un insieme ben amalgamato e rappresentato nel medesimo piano.
Quest’immagine mi ha suscitato una riflessione: vivremo tutti insieme quando riusciremo a guardare il nostro mondo da prospettive differenti, quando non lo sfrutteremo creando confini, ma sapremo amalgamare le nostre differenze continuando a sentirci parte di un tutto e non un’isola autosufficiente.
Riusciremo a vivere insieme se il nostro egoismo non ci farà tagliare la corda che ci tiene sospesi sopra la Terra, ma continueremo a meditare e ad abitarla con pensieri positivi e pacificanti. Scopriremo così la possibilità di allargare i nostri confini e ci sentiremo come volare, ma sostenuti dalla nostra fede che supera ostacoli insormontabili e crea comunione e comunità.
Quest’immagine mi ha suscitato una riflessione: vivremo tutti insieme quando riusciremo a guardare il nostro mondo da prospettive differenti, quando non lo sfrutteremo creando confini, ma sapremo amalgamare le nostre differenze continuando a sentirci parte di un tutto e non un’isola autosufficiente.
Riusciremo a vivere insieme se il nostro egoismo non ci farà tagliare la corda che ci tiene sospesi sopra la Terra, ma continueremo a meditare e ad abitarla con pensieri positivi e pacificanti. Scopriremo così la possibilità di allargare i nostri confini e ci sentiremo come volare, ma sostenuti dalla nostra fede che supera ostacoli insormontabili e crea comunione e comunità.


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