MERAVIGLIA
Alcuni anni fa una cover di una canzone di Domenico Modugno, cantata dai Negramaro, ha riportato alla ribalta un testo di una poeticità unica: "Meraviglioso". Se lo confrontiamo con i testi delle canzoni che oggi sono in voga tra i giovani e non solo, ci rendiamo conto dell’abissale differenza con ciò che i cantanti, menestrelli della modernità, volevano comunicarci.
“È vero, credetemi, è accaduto, di notte su di un ponte, guardando l'acqua scura con la dannata voglia di fare un tuffo giù, d’un tratto qualcuno alle mie spalle, forse un angelo vestito da passante mi portò via dicendomi così. Meraviglioso, ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia Meraviglioso.
Perfino il tuo dolore potrà apparire poi meraviglioso, ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto. Ti hanno inventato il mare. Tu dici: "Non ho niente" Ti sembra niente il sole? La vita, l'amore, meraviglioso. Il bene di una donna che ama solo te, meraviglioso. La luce di un mattino, l’abbraccio di un amico, il viso di un bambino. Meraviglioso. La vita, l'amore. Meraviglioso.
La notte ora finita e ti sentivo ancora, l’amore della vita. Meraviglioso”
Sembrerò scontato, ma questa meraviglia ci pervade ogni giorno. Basta riuscire a rendercene conto.
Viviamo immersi nei nostri impegni, tra le fatiche di comprendere come e dove sbattere la testa per arrivare alla fine del mese. Compriamo oggetti per colmare quel vuoto che sentiamo in noi e fatichiamo a fermarci in silenzio davanti alla nostra vita.
La meraviglia che quando eravamo bambini ci faceva aprire la bocca e restare immobili di fronte ad un tramonto o allo sciabordio del mare. Giocavamo nelle pozzanghere e guardavamo la goccia che rimbalzava a terra gridando: “cappelletti!”.
"Sì" - mi direte - "belle immagini, ma poi la vita...". La vita è sempre una meraviglia da scoprire e per cui ringraziare.


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