IL FUTURO INIZIA OGGI, NON DOMANI

Inizio a comprendere il perché molti giovani si stiano appassionando ad una vita diversa da come l’avevano programmata all’inizio del percorso universitario. 
Ho seguito un programma televisivo che intervistava alcune coppie di ragazzi: nord, centro, sud, montagna, pianura. Non era tanto la località che mi incuriosiva, quanto la necessità manifesta di voler cambiare stile di vita: ragazzi laureati in Ingegneria, Medicina o Giurisprudenza che hanno intrapreso una strada verso la coltivazione della terra, la vita rurale, un poggio e qualche animale, un bosco da curare, un mestiere da imparare ed una vita senza orologio in mano o agenda elettronica da sincronizzare. Appuntamenti scanditi dalle stagioni e dal clima, attività per la sola sussistenza e il desiderio di far conoscere la propria scelta ad un mondo di manager e lavoratori intensivi che sognano di staccare la spina e di andare qualche giorno in quei luoghi per riposare. 
Così accade anche nel mondo ecclesiastico, non crediate! 
Attività da programmare, telefonate a cui rispondere immediatamente, ("Non si sa mai che perda l’occasione di parlare col prete… è sempre tanto impegnato!”), colloqui o confessioni in preparazione delle maggiori festività ed infine riunioni e corrieri scandiscono le maggiori attività di un parroco e di un sacerdote che come me vive l’esperienza di amministrazione della Diocesi. 
Si cercano così momenti di ritiro spirituale: pensate che il Codice di Diritto Canonico garantisce dieci giorni all’anno e le ferie, che per i parroci, tante volte, coincidono non solo con i campi scuola, ma anche. 
E la vita continua: un appuntamento perso, una persona scocciata alla porta, una telefonata si accavalla all’altra e tu guardi quei servizi televisivi e ti accorgi di quanto potrebbe essere davvero più rilassante cambiare stile di vita. 
La pandemia e la relativa chiusura, poi, hanno accelerato il tutto e si vive alla ricerca di un momento in cui guardarsi negli occhi, sentirsi ascoltati e accolti anche solo da un sorriso celato dietro una mascherina. 
E se credi che la tua vita possa essere migliore in un altro luogo e con ritmi differenti, comprendi anche come poter migliorare la tua condizione: accogliere chi ti cerca senza pregiudizi e ritagliarsi momenti di silenzio e ricarica spirituale durante tutta la giornata; cercare di coltivare le buone relazioni, quelle che ti fanno ridere, che ti danno gioia e ti fanno sentire amato e rispettato, non solo per il ruolo che ricopri, ma per l’amico che sei; ritagliarti del tempo per ascoltare buona musica e per guardare il mondo che si evolve, non attraverso le “lenti” della memoria, ma con gli occhi dell’oggi. 
“Il futuro inizia oggi, non domani!”

Commenti

  1. Grazie don Stefano! Sempre vere e preziose le tue riflessioni. Stiamo sperimentando proprio in questi giorni i tuoi consigli... Buon 2022!

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