COMPLESSI

La complessità fa parte ormai della nostra società. 
Siamo complessi perché abbiamo perso di vista la semplicità del nostro vivere? 
Se pensiamo alle generazioni passate, crediamo che i nostri nonni, nonostante le loro fragilità dovute a povertà e disagi, fossero determinati a costruire una società. 
Era un periodo in cui le nascite non erano inferiori a chi moriva e la vita era ritenuta un dono e non un peso economico impossibile da sostenere. 
Oggi abbiamo trasformato il desiderio di donare vita in un programma: "A mio figlio devo garantire…" vite sempre più frenetiche, esperienze al di sopra delle possibilità economiche e attività che nemmeno noi siamo riusciti a sperimentare. 
Complessi. 
Studi all’estero, esperienze variegate in molti ambiti, sport di nicchia che riservano sì momenti utili per il benessere psico-fisico, ma ci rendono schiavi del portafoglio. 
Una vita a rate per mantenere una posizione sociale, una complessità voluta e non dovuta. 
In questa complessità rischiamo di smarrire spazi di silenzio e di preghiera. 
La spiritualità rischia di diventare anch’essa un bene di nicchia. Se ho tempo e se trovo il giusto spazio, allora posso dedicarmi anche allo spirito, altrimenti diventa più importante il resto di cui mi circondo. 
Quando ero bambino la partita di calcio domenicale teneva lontano i miei amici dalla Messa; oggi sono tutte le varie attività che viviamo che ci rendono impermeabili all’impegno domenicale. 
Se vivo la spiritualità come un impegno aggiuntivo ai tanti che già sperimento, allora comprendo il perché la domenica sia un appuntamento disatteso dai tanti che si dicono cristiani: "Meglio dormire o trovare lo spazio per rigenerare il corpo, così riservo allo spirito il minimo indispensabile". 
Complessi, ma non risolti. 
Se è vero che il tempo è ciclico, sono certo che non torneremo alla povertà degli anni del dopo guerra, ma riusciremo a ritrovare il desiderio di porci quelle domande a cui nessuno riesce a dare una risposta di senso se non Dio stesso che abita in noi. 
Ricerchiamo la semplicità in noi stessi e troveremo che la nostra complessità si potrà gestire e così vivere in pace.

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