2012-2022: PER NON DIMENTICARE

La notte del 20 maggio 2012 vivevo in via Montebello 8, avevo 34 anni e lavoravo per l’allora Ufficio Beni Culturali come vice direttore. Ho avvertito le scosse nella notte, come se la casa si stesse contorcendo su se stessa e la paura è stata tanta. All’alba ho inforcato la bicicletta e mi sono messo a girare per la città. Sono andato subito a visitare i tre monasteri di clausura per chiedere personalmente se fossero avvenuti crolli e sincerarmi della situazione delle nostre sorelle claustrali. Alle 7.00 ero già in Cattedrale con l’Arcivescovo e ho proposto la chiusura della Basilica in attesa di verifiche sulla staticità dell’edificio. Sul sagrato, l’allora Arcivescovo mons. Paolo Rabitti ha ricevuto la telefonata del Prefetto, che stava coordinando i lavori con la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco. Sua Eccellenza ha detto: “Le passo al telefono il responsabile per la ricostruzione dell’Arcidiocesi, così vi scambiate i contatti”. Credo che questa sia stata la nomina più rapida nella storia clericale ferrarese. 
Mi sono sentito investito di una enorme responsabilità. 
Non sempre sono riuscito a gestirla al meglio, ma ho trovato validi collaboratori, come l’ing. Nicola Gambetti e l’ing. Beatrice Malucelli, che si sono messi a servizio dell’Ufficio per la ricostruzione. 
Durante la prima settimana sono andato a visitare tutte le chiese che, secondo i racconti dei parroci, avevano avuto danni tali da non dover chiudere. Ho scoperto che al di là della burocrazia, ciò che rende prezioso il lavoro nei momenti di emergenza, sono le persone. Il funzionario della Soprintendenza locale, arch. Keoma Ambrogio, si è reso da subito disponibile a compiere i sopralluoghi con me e così, insieme, abbiamo rilasciato tutti i nulla osta o il diniego all’apertura dei vari edifici di culto. 
Il 29 maggio 2012, giorno della seconda grande scossa, mi trovavo in auto a Bologna, dove mi ero recato per la prima riunione di coordinamento delle Diocesi coinvolte nel sisma, presso la Direzione Regionale dei Beni Culturali. Ero al telefono con un parroco, quando improvvisamente l’auto ha iniziato a tremare e lui è scappato nella piazza del paese. Mi ci è voluta più di un’ora per riprendere l’autostrada, tornare a Ferrara e ricominciare nuovamente i sopralluoghi nelle chiese che avevamo dichiarato precedentemente agibili. 
Tutto il resto è ormai diventato quotidianità di lavoro e di relazioni sacerdotali e con i progettisti. 
I capelli si sono imbianchiti, le rughe espressive sono più evidenti, lo stress che somatizzo a volte mi fa sembrare più adulto dell’età che ho…ma in ogni ruga e capello bianco è scritta una storia, la mia. Un’esperienza di vita che mi ha fatto crescere e rendermi conto che ciò che mi rende migliore sono le relazioni che instauro con chi ho conosciuto in questi anni. Ringrazio Carla Di Francesco e Vasco Errani che sono riusciti, a capo delle loro rispettive strutture, a creare una legge per equiparare le Diocesi ad enti pubblici. Nei primi istanti dall’evento sismico si sono subito attivati personalmente per rendere più umana e vicina alla gente ciò che riteniamo essere burocrazia sterile. 
Ringrazio i vigili del fuoco perché sono sempre stati umanante ineccepibili e professionalmente presenti per aiutare la popolazione terrorizzata dal terremoto. 
Ringrazio i volontari della protezione civile, i professionisti, i sindaci e le amministrazioni comunali colpite dal sisma per come si sono prontamente attivati per eliminare i pericoli di crollo e favorire l'incolumità alla popolazione. 
Mi sento di concludere questo breve excursus sulla mia esperienza di vita in questo modo: 
“Nulla vale la durata di una vita
ma se mi alzo e divoro
con un urlo il mio tempo di respiro,
lo faccio solo pensando alla tua sorte,
mia dolce chiara bella creatura,
mia vita e morte,
mia trionfale e aperta poesia
che mi scagli al profondo
perché ti dia le risonanze nuove.”
Alda Merini, Vuoto d’amore, 1991.

L'intervista completa sulla ricostruzione post-sisma della Diocesi di Ferrara-Comacchio sarà sul prossimo numero de "La Voce di Ferrara-Comacchio"

Commenti

Post più popolari