CIAO PROF.

Mi sono soffermato più volte a riflettere sulla morte e sulla vita.
Quest’anno sono stato travolto più volte dalla morte. Una amica, una donna, uno sconosciuto, il mio vescovo, la nonna di amici, la mia missione da sacerdote e parroco. 
Quante volte ho cercato la lettura giusta per preparare la celebrazione della messa. 
Ricerco la lettura pensando alla Resurrezione. Quanti brani possono farci riflettere sulla vita e la morte! Il libro di Giobbe, il profeta Isaia, San Paolo, gli evangelisti Matteo e Giovanni. Tutti brani più volte meditati e che al loro interno riservano quella Parola che dà speranza a chi, come me, continua questo pellegrinaggio terreno. 
È morto il nostro professore di matematica al liceo, lo scopro nella chat della classe. 
Il commento unanime è legato alla persona, che durante la sua esperienza con noi, solo tre anni di liceo, ha manifestato la sua passione per l’insegnamento, la sua cura agli studenti, la sua competenza nella materia, la sua umanità. 
“Ragazzi, per darvi i voti ho dovuto indossare il kimono… sapete perché? Ha le maniche larghe…”. 
Con questa battuta tante volte ci è stato consegnato l’esito di un compito in classe, molte volte infausto per chi non aveva capito la materia. A differenza di altri giudizi, sempre da parte degli studenti, a Cavicchi nessuno mai ha contestato la giusta risposta ad un compito non riuscito. 
Lui, con pazienza e giustizia salomonica, si rimetteva in gioco con tutti, non disprezzava ma accompagnava, non si poneva dalla parte di chi ha ragione, ma cercava di far comprendere meglio la materia a tutti. 
Non sempre ci sarà riuscito, ma ha lasciato in noi un ricordo che ora, nel momento della sua dipartita, diventa nostalgia. 
Il prof che, nonostante l’infarto subito nell’estate prima della maturità, ha voluto portarci a quel traguardo. 
Un uomo che non nascondeva le sue convinzioni, ma si metteva in ascolto di adolescenti che, crescendo, cercavano il loro posto nel mondo. 
Ricordo di averlo incontrato tra gli scaffali della Coop. Mi guardò basito: io vestito da sacerdote, lui che mi chiedeva come avessi scelto quella strada e alla fine ci siamo lasciati col sorriso sul volto e tanti ricordi che continuerò a custodire nella mia memoria. 
Grazie prof. Prego perché in Cielo possa rallegrare con le sue battute gli angeli e scoprire i misteri della matematica.

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