CHE SCRIVERE?
Quante volte mi sono posto questa domanda! Ha senso scrivere in un mondo che con slogan ed immagini rischia di perdere la parola scritta e renderla banale?
Anche la Chiesa sta cadendo in questo vortice di comunicazione non verbale.
Utilizziamo immagini per creare sensazioni e far vivere eventi spirituali che di spirituale hanno ben poco.
Se crediamo che lo Spirito viva nel panorama mozzafiato o nel luogo isolato, siamo ad un passo dal reale.
Lo Spirito ha bisogno di tempo, ha bisogno di un luogo, ha bisogno di esercizio.
Sant’Ignazio non a caso ha scritto "Esercizi Spirituali", dando a ciascuno la possibilità di essere guidato nei misteri dello Spirito che abita in noi e da segnali evidenti della sua presenza, a chi sa leggerli.
C’è bisogno di scrivere esperienze che aiutano altri a trovare nelle mie parole un confronto.
Parole che, unite alle nostre idee, riescono a creare immaginari spazi e luoghi dove ritrovare il senso delle nostre vite.
Spazi e pagine bianche da riempire con altri scritti che prendono vita, diventando frasi e parole significative per noi e per chi avrà modo di leggerle.
In questa estate afosa e impegnativa leggiamo buoni libri o articoli che ci facciano trovare tempo per arricchire i nostri orizzonti e, se abbiamo la fortuna di trovarci in spazi isolati o panorami che fanno bene all’anima, cerchiamo di portarli a casa con noi, per allietare la routine che riprenderà dopo le ferie.



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