PARLIAMONE AD ALTA VOCE

Ritorno a scrivere qualcosa. Sarà perché le esperienze che vivo mi pongono delle domande, sarà perché preferisco parlarne ad alta voce per proseguire quel percorso che in me diventa approfondimento della realtà. 

Sono andato con alcuni miei parrocchiani a vivere un’esperienza a Montesole, luogo dove il silenzio è assordante e le colline sembrano ancora nascondere quelle truppe che nel 1945 hanno commesso il più grande eccidio contro l’umanità della seconda guerra mondiale. 
Il mio pensiero non può che ritornare a ciò che sta accadendo in Ucraina, da ormai troppi mesi. Non è più sostenibile il silenzio delle testate giornalistiche e non posso restare in silenzio anche io rischiando così di contribuire alla disfatta dell’umanità. Non solo le armi uccidono, ma anche l’ignoranza e la consapevole omertà rischiano di assoggettare una società verso problemi e bisogni dati dalle necessità proposte da qualche multinazionale che ha più spazio nei canali di massa. 

Sono sacerdote e parroco, non posso negare che mi preoccupi la situazione dell’aumento delle bollette: gas, luce, teleriscaldamento per mantenere le medesime attività che ogni anno popolano la mia realtà pastorale. Dovrò, come tanti cittadini, riflettere su come e quando accendere il riscaldamento. Stiamo riflettendo se avvalerci di fonti di energia rinnovabile, anche se ad oggi con la crisi delle materie prime, dovuta ad anni di Covid e di speculazioni, sembra assurdo doversi piegare o attendere incentivi per realizzare un lavoro che non solo si potrà rivelare utile per il pianeta, ma anche garantire un’efficienza alla parrocchia nel tempo. 
Ma è davvero questo il problema che sentiamo quotidianamente rimbalzare da un giornale alla televisione?  
Veramente non avvertiamo il rischio che l’Europa venga ridotta ad un cratere per la bomba atomica minacciata da Putin? (Viene chiamata "tattica" o "strategica", ma sempre atomica resta!). 
BASTA! 
No, non sappiamo veramente quello che sta accadendo o stiamo dormendo sperando che qualcosa dal cielo possa fermare questa folle guerra? 
Quanto agli equilibri politici del dopo guerra del 1945, credo che ormai siano argomenti studiati solo sui libri di scuola… 
Kuwait, Kosovo, Iraq e così via sono alcuni di quegli eventi che non hanno scosso le coscienze a chiedere pace. Non hanno interrogato la società civile sul rischio di eventi più catastrofici che ora stanno accadendo. Ah, se leggo le notizie che venivano date a noi, l’invio di truppe o tali guerre furono giustificate utilizzando il termine “missione di pace”... e siamo restati in silenzio. 
L’industria delle armi in Italia è in continua crescita (Leonardo è l'azienda più grande della nostra nazione ed il suo primo azionista è il Ministero dell’Economia e delle Finanze), deve ottenere permessi e autorizzazioni direttamente dal governo, poiché può vendere le armi solo ai paesi che non costituiscono un pericolo per la difesa nazionale o per la politica internazionale in cui l’Italia è impegnata. 
Ma non è stato scritto nella costituzione: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”? 
Ha senso parlare di bollette? Non sarebbe meglio continuare, quotidianamente, a chiedere pace o risoluzione dei conflitti come Papa Francesco grida da sempre? 
Non ho risposte, ma solo tante domande e credo che queste, fino a quando non troveranno risposta, continueranno a tenere viva la mia attenzione.

Commenti

  1. Caro don Stefano, condivido tutto quello che hai scritto. Anche io sono terrorizzata al pensiero che l'Europa possa sparire inghiottita in un grande cratere...e tutti noi con lei. Ma sembra che nessuno ci creda veramente che possa succedere e io mi sento un po' Cassandra. E purtroppo ci stiamo abituando anche alle notizie sulla guerra come se non fosse quella cosa orrenda e assurda che in realtà è. Grazie per le tue riflessioni

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari