UN SALUTO A DON GIANCARLO PIRINI

Ciao don,
questo il saluto che ti facevo ogni volta che ti vedevo con quel tuo sorriso sornione che sapeva interrogarmi.
Ti ho conosciuto appena ordinato sacerdote, il mio primo Natale sono stato chiamato da te a viverlo a Volania. Ti ringrazio ancora perché in quella comunità ho scoperto la forza di quel sorriso che ti accompagnava. Sia che fossi in chiesa o fuori nel cortile, per incontrare qualcuno: il tuo sorriso nascondeva la grandezza della tua fede.
Una fede che hai saputo trasmettere nei gesti di carità concreta, quella che ti rendeva amato da tutti, anche coloro che contestavano le tue scelte.
Una fede nell’insegnamento, ricordo quando da Parroco del Lido Estensi avevo bisogno di aiuto e tu arrivavi gridando: «I preti giovani aiutano gli anziani». E la mia comunità di allora poteva godere delle tue omelie semplici ma mai banali.
La giovinezza del tuo animo era dovuta al tuo essere sempre entusiasta della vita. Chissà quante fatiche e quanti rifiuti avevi ricevuto nella tua lunga vita da sacerdote in mezzo alla gente.
Un fede vissuta in pienezza qui sulla terra e che ora ti darà la visione beata in cielo.
Ti voglio ricordare con un tramonto sulle valli, luogo che ti ha accolto e amato e che ora ti rimpiange: così come il sole ogni sera tramonta, ogni giorno rinasce sempre splendente.
Certo che ora sarai di fronte alla vera Luce, continua a sorridere alla vita che ora puoi assaporare nella pienezza dell’eternità. Grazie della tua testimonianza mai ipocrita ma nascosta in quel sorriso che tante persone ha condotto all’incontro con Cristo nella verità.
In Paradisum deducant te Angeli;
in tuo adventu suscipiant te Martyres,
et perducant te in civitatem sanctam Jerusalem.
Chorus Angelorum te suscipiat,
et cum Lazaro quondam paupere,
aeternam habeas requiem.

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