RITMO

"Iniziare col passo giusto", "Prendere il ritmo", sono frasi che utilizziamo di solito in ambito sportivo. 
La mia giornata, però, se inizia nel frastuono e nel disordine, rischia di proseguire in modo peggiore. Disordine richiama confusione, che sollecita disagio e, nel peggiore dei casi, crea fratture nelle relazioni sia con me stesso che con gli altri che mi circondano.
Non so se anche a voi accada che, svegliandovi già preoccupati degli impegni da vivere, vi sembra che le persone, nonostante la mascherina anti Covid, abbiano le antenne per individuare il disagio che viviamo e di conseguenza tengono le distanze.
Avviene anche il contrario. Se iniziamo la nostra giornata in modo sereno, trasmettiamo gioia e capacità di sentirsi accolti.
Quando riesco a far trasparire i sentimenti positivi che vivo, allora apro la mia giornata alle tante opportunità che la vita mi offre.
In questi giorni mi sono accorto come anche la preghiera ha bisogno di trovare il ritmo giusto per diventare efficace. Quante volte recito i salmi dell’ufficio quotidiano correndo perché poi "devo…" e snocciolo nella mia mente i tanti impegni per giustificare la fretta con la quale prego.
Nascondersi però anche dietro alla preghiera è un rischio che corro nelle mie relazioni personali.
Non ho una soluzione, né vorrei mai sentirmi un tuttologo fai da te o un profeta dei tempi moderni.
L’unica riflessione che vorrei condividere con voi è questa.
Prendi il ritmo giusto ogni mattina, cerca equilibrio tra le tue azioni e nei tuoi pensieri.
Spenditi quotidianamente con tutto te stesso per non avere rimpianti al termine della tua giornata.
Goditi la vita che ti è stata donata e segui il tempo ed il ritmo che esso ti propone.

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