XII Domenica del tempo ordinario
“Non abbiate paura” - ore 8.00
Carissimi,torno questa mattina da una settimana trascorsa in Calabria con alcuni ragazzi della nostra comunità. Abbiamo incontrato persone semplici, coraggiose, che ogni giorno scelgono di stare dalla parte della verità e della giustizia.
E mi sono accorto che il Vangelo di oggi potrebbe essere il loro programma di vita: «Non abbiate paura».
Geremia conosce la paura, è circondato da persone che attendono la sua caduta.
Gli amici diventano accusatori, la verità non sempre rende popolari: eppure dice:
«Il Signore è al mio fianco come un prode valoroso».
Anche Gesù non promette una vita facile.
Non dice ai discepoli: «state tranquilli, tutti vi applaudiranno», dice invece: «non abbiate paura», per tre volte ripete queste parole.
La paura è uno dei grandi nemici della nostra vita.
Per paura tacciamo quando dovremmo parlare, per paura rinunciamo a fare il bene, per paura ci adeguiamo a ciò che fanno tutti.
In Calabria abbiamo incontrato uomini e donne che hanno capito una cosa semplice: il male cresce quando le persone buone si spaventano.
Ma Gesù aggiunge qualcosa di ancora più bello, non ci chiede di essere eroi.
Ci ricorda che siamo figli. «Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati». Cioè: Dio si prende cura di voi, conosce la vostra vita, non vi abbandona.
Allora la nostra fede non nasce dal coraggio, ma dalla fiducia.
Non siamo forti perché siamo bravi; siamo forti perché il Signore cammina accanto a noi.
E oggi chiediamo questa grazia: non quella di non avere paura, ma quella di non lasciare che la paura decida la nostra vita. Amen.
“La legalità nasce dal Vangelo” - ore 10.00
Cari amici,questa settimana abbiamo vissuto il Campo della Legalità a Marina di Gioiosa Ionica. Abbiamo ascoltato storie, incontrato testimoni, visto luoghi segnati dalla presenza della criminalità organizzata ma anche dalla forza di persone che hanno scelto di non piegarsi.
E sapete qual è stata la scoperta più grande?
Che la legalità non nasce dai tribunali, per decreto o in una facoltà di giurisprudenza, nasce dal cuore. Le mafie non cominciano con i grandi rapimenti ma cominciano quando qualcuno pensa che il proprio interesse valga più del bene comune.
Quando si dice: « Le regole valgono per gli altri ». Quando si smette di cercare la verità.
La prima lettura è straordinariamente attuale: Geremia viene osteggiato perché dice la verità, tutti aspettano che sbagli…È la storia di tanti uomini e donne che hanno pagato un prezzo per restare fedeli alla coscienza.
Penso a don Pino Puglisi, a Rosario Livatino, a Giovanni Falcone, a Paolo Borsellino. Persone diverse, ma unite dalla stessa convinzione: la verità vale più della convenienza.
Gesù oggi dice ai suoi discepoli: «Quello che ascoltate all’orecchio, annunciatelo dalle terrazze».
Non chiede una fede privata, nascosta, chiusa in sagrestia, chiede una fede che diventi testimonianza pubblica. Una comunità cristiana non è fatta solo di persone che pregano bene. È fatta di persone che vivono bene.
Quando un cristiano lavora con onestà, quando mantiene una promessa, quando rifiuta il pettegolezzo, quando non cerca scorciatoie…lì nasce la legalità.
San Paolo ci ricorda che il peccato entra nel mondo attraverso la scelta sbagliata di un solo uomo, ma la grazia travolge l'umanità grazie al sacrificio di Cristo.
Il male si diffonde anche se l’uomo non è consapevole, dopo la resurrezione di Gesù il bene non si diffonde ma è già incarnato nell’uomo. A noi la scelta.
Torno da questa settimana con una convinzione forte: il nostro Paese non ha bisogno soltanto di persone più preparate, ha bisogno di persone più vere, e il Vangelo forma uomini e donne veri.
Chiediamo al Signore che la nostra comunità diventi sempre più una scuola di verità, di giustizia e di libertà. Amen.
«Voi valete più di molti passeri» ore 12.00
Fratelli e sorelle,
tra le tante cose che porto nel cuore da questa settimana in Calabria ce n’è una che mi ha colpito particolarmente.Abbiamo incontrato persone che hanno perso molto per rimanere fedeli ai propri valori. Alcuni hanno perso amicizie. Altri opportunità. Altri ancora tranquillità e sicurezza. E ogni volta mi sono chiesto: da dove nasce una forza simile?
La risposta la troviamo nel Vangelo: «Voi valete più di molti passeri.»
Questa frase può sembrare dolce, quasi poetica, in realtà è rivoluzionaria.
Il male, in tutte le sue forme, cerca sempre di convincerti che non vali nulla: che sei un numero, che sei utile finché servi, che puoi essere comprato, venduto, manipolato.
Gesù invece dice: tu hai un valore infinito agli occhi di Dio, perfino i capelli del vostro capo sono contati.
Non è una frase sentimentale è una dichiarazione d’amore.
Geremia riesce a resistere perché sa che Dio è con lui.
I testimoni della giustizia riescono a resistere perché sanno che esiste qualcosa di più importante del successo.
I santi riescono a resistere perché sanno che la loro vita appartiene a Dio.
Noi invece spesso viviamo nella paura del giudizio degli altri, temiamo di non essere all’altezza, temiamo di perdere consenso, approvazione, affetto. E così finiamo per adattarci. Gesù oggi ci libera da questa schiavitù.
L’unico sguardo che può definire davvero la nostra identità è quello del Padre.
Se so di essere amato da Dio, non ho bisogno di vendere la mia coscienza.
Se so di essere amato da Dio, non devo fingere.
Se so di essere amato da Dio, posso scegliere il bene anche quando costa.
Alla fine il contrario della paura non è il coraggio, il contrario della paura è la fiducia.
Per questo Gesù ripete tre volte: «Non abbiate paura».
È come se dicesse: il Padre vi conosce, vi accompagna, vi custodisce. Camminate nella luce. Dite la verità. Fate il bene. E non lasciate che la paura abbia l’ultima parola.
Amen.
Per questo Gesù ripete tre volte: «Non abbiate paura».
È come se dicesse: il Padre vi conosce, vi accompagna, vi custodisce. Camminate nella luce. Dite la verità. Fate il bene. E non lasciate che la paura abbia l’ultima parola.
Amen.

Commenti
Posta un commento